7 consigli su come ristrutturare un bagno a regola d’arte

Tra i molteplici aspetti da considerare quando ci si accinge a ristrutturare il proprio bagno, ve ne sono alcuni da non sottovalutare assolutamente se le intenzioni sono quelle di eseguire un lavoro che si possa definire a regola d’arte e che non pregiudichi funzionalità e rivendibilità futura del proprio immobile nel tempo.

Evitare la creazione di gradini – Sono sempre poco apprezzati, anche se molto diffusi, i gradini all’interno del bagno. Spesso realizzati nelle ristrutturazioni del passato per facilitare le operazioni di rifacimento degli impianti idraulici, oltre a pregiudicarne la fruibilità, in quanto scomodi e pericolosi, oggi più che mai risultano anche esteticamente poco graditi, tanto da renderne difficile l’accettazione dai futuri potenziali acquirenti in caso di compravendita immobiliare. Proponiamo di analizzare fino in fondo tutte le alternative possibili, chiedendo il parere di un tecnico competente e di non soffermarsi sulla soluzione più ovvia e apparentemente meno onerosa. Insieme al tecnico è possibile ad esempio valutare l’idea di modificare la posizione dei sanitari per avvicinarsi alla colonna di scarico, oppure controllare se possibile prevedere uno scarico a parete con l’adozione di sanitari sospesi. A volte la soluzione più economica e sbrigativa non è la migliore.
Abbattimento barriere architettoniche (normative per disabili) – E’ importante tenere conto che quanto citato al punto precedente è un requisito indispensabile ed espressamente richiesto dalle normative locali (regolamento edilizio) per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Nell’ambito di una ristrutturazione quindi, il Comune richiede che i principali vani di un alloggio tra i quali il bagno siano conformi ai portatori di handicap. E’ necessario quindi, che il servizio igienico sia accessibile, fruibile o perlomeno adattabile intervenendo con minime opere interne.
Verificare adeguatamente le pendenze – Se il vostro progetto, prevede lo spostamento degli elementi sanitari (WC e bidet), particolare attenzione va riposta nella verifica delle pendenze dei nuovi impianti di scarico. Se necessario, effettuare dei saggi per verificare gli spessori dei solai, prima di procedere con la realizzazione dell’impianto e le eventuali modifiche. La pendenza non dovrà in nessun caso risultare inferiore all’1% (1 cm ogni metro di distanza dalla colonna). Prevedere pendenze inferiori potrebbe causare ostruzioni della rete di scarico. In caso di dubbi circa la corretta realizzazione di uno scarico, è buona norma prevedere un’ispezione dello stesso, in modo da rendere più semplice e pratica la risoluzione di un eventuale problema di ostruzione delle tubazioni.
Impermeabilizzare vasca e doccia – Fino a qualche anno fa, intervento edile non molto diffuso durante la realizzazione di un nuovo bagno o la ristrutturazione di servizio igienico esistente, oggi l’impermeabilizzazione della vasca/doccia è considerata assolutamente necessaria per scongiurare qualsiasi futuro problema legato alle infiltrazioni d’acqua e non lasciare al solo rivestimento a parete (piastrelle) la funzione di deterrente. Verificate che prima della posa del rivestimento a parete di docce e vasche, sia stata realizzata un’adeguata impermeabilizzazione con guaine liquide o apposite resine spatolate. Questa accortezza impedirà che in futuro possa penetrare acqua attraverso i materiali di rivestimento o tra le fughe degli stessi, evitando così il sorgere di potenziali problemi verso i locali adiacenti o quelli sottostanti. Anche con l’utilizzo a parete di specifici smalti o resine, è indispensabile o comunque buona regola prevedere l’impermeabilizzazione delle superfici sottostanti.
Eliminare il passo rapido – Non più contemplato dall’attuale normativa vigente, il passo rapido comunemente utilizzato fino a qualche anno fa come dispositivo di scarico in quasi tutte le abitazioni, oggi è stato sostituito dalle altrettanto comuni cassette ad incasso o esterne. Non sempre efficiente, sopratutto in abitazioni ubicate ai piani alti di grandi edifici, i problemi riscontrati in passato relativi alle basse portate e alla rumorosità dello stesso, sono stati risolti attraverso l’ausilio di cassette di scarico, che oltre che ad assicurare un discreto risparmio idrico, consentono di garantire in qualsiasi situazione condizioni di scarico ottimali. Sempre più utilizzate sono le cassette con doppio pulsante, con due possibilità di scarico differenziato. Inoltre grazie allo spessore ridotto delle cassette in attuale produzione, possono essere inserite praticamente in qualsiasi muratura o anche pareti di natura diversa (cartongesso o gessofibra), senza complessi lavori murali e nel caso si debba provvedere alla sostituzione dei sanitari, alcune combinazioni prevedono l’incasso di una cassetta di scarico con adeguate staffe di fissaggio per sanitari sospesi.
Introdurre sanitari di tipo sospeso – Vengono sempre più utilizzati, prodotti da tutte le aziende, con linee sempre nuove e moderne, i sanitari sospesi (vaso e bidet) sono certamente lo specchio della funzionalità e rendono il bagno facilmente pulibile e sanificabile. Da verificare che vengano messi in opera con gli adeguati sistemi metallici di sospensione, da predisporre in modo preciso, tassellati e murati a parete.
Rubinetti generali di chiusura – Sono pressoché presenti in ogni bagno ed è anche buona regola nell’ambito di una ristrutturazione di sostituirli con prodotti di buona fattura, in quanto col passare del tempo perdono la loro efficacia e funzionalità. Risulta non difficile trovare edifici senza la presenza di rubinetterie (valvole di sezionamento) all’ingresso dei vari alloggi. Risulta quindi più oneroso e impegnativo l’intervento, in quanto vanno svuotate le colonne idriche principali per l’inserimento delle valvole, creando un discreto disagio al resto degli alloggi del fabbricato.

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