Alcuni suggerimenti di arredi salvaspazio per il bagno

Pensili angolari o con profondità variabile, carrelli contenitore, specchi contenitore, elementi di sostegno multiuso per salviette, saponi, carta e spazzolini.

Come arredare un bagno piccolo? Oltre al classico mobiletto da posizionare sotto il lavabo, esistono altri modi per sfruttare lo spazio in modo funzionale: mobili pensili angolari, carrelli contenitori, specchi contenitori, elementi di sostegno multiuso per asciugamani, portasaponi, portaspazzolini, ecc.

Bisogna solo trovare la soluzione giusta per ogni caso specifico. Vediamo alcuni spunti.
Arredo bagno salvaspazio: pensili angolari o con profondità variabile

Talvolta capita che i mobili per il bagno di misura standard siano inadeguati per larghezza o profondità rispetto alle dimensioni del bagno. Ecco allora rivelarsi utili dei mobiletti pensili angolari. Qui sotto ne vediamo un esempio. Metropolis di Lasa idea possiede lati contro parete di lunghezze differenti: uno di 34 cm e l’altro di 24,5 cm. Di questo mobiletto esiste la versione alta 47 cm oppure quella da 82 cm.

mobiletto metropolis di Lasa idea
Seconda soluzione interessante sono i mobili con profondità variabile. Di seguito un esempio di Agape disegnato dallo studio Benedini e Associati. Le dimensioni di questo mobile sono 52 cm di larghezza, 112 di altezza e profondità massima 16,5 cm. L’anta è a specchio bifacciale, ossia con uno specchio sia sull’esterno che sull’interno del pannello mobile.

mobiltto bagno Agape

Arredo bagno salvaspazio: carrelli con contenitore

Molto pratici sono anche i contenitori con ruote, che si spostano facilmente al bisogno e si ripongono in un angolo quando non sono utilizzati, semplificando tra l’altro le operazioni di pulizia. La linea Ketho di Duravit comprende una base su ruote alta 67 cm e larga 50 cm.

carrello Duravit
Si possono poi trovare elementi con carrello di proporzioni differenti, magari più larghi e bassi, come il cassetto su ruote della linea System della Bottega di Mastro Fiore, di dimensioni L80xH28xP50.

carrello bottega di Mastro Fiore

Arredo bagno salvaspazio: specchi con contenitore

Anziché montare semplici specchi murali, si possono usare degli specchi contenitori. In questo caso la scelta è ampia.

Se ne potrebbe citare un modello con anta scorrevole, come Ray Mirror di Ex.t.

specchio contenitore Mirror di Ex.t
Oppure questo specchio con mobile in acciaio inox ad angolo di Selli Design, che si può collocare sopra un lavabo ad angolo per risparmiare spazio.

Specchio contenitore Selli design
In occasione di una ristrutturazione o di una nuova costruzione si possono valutare in alternativa particolari specchi contenitori da incassare nel muro.

La profondità dell’armadietto non si noterà perché lo specchio apparirà a filo muro e certamente l’effetto sarà molto elegante.

Scegliendo quest’ultima opzione bisognerà valutare con il progettista se il muro interessato consente l’inserimento dell’elemento contenitore, sia per questioni di spessore del muro che per sue caratteristiche costruttive (ad esempio la soluzione a incasso è da sconsigliare in presenza di un muro portante in cemento armato).

Qui vediamo un esempio di Makro.

specchio contenitore incassato Makro

Arredo bagno salvaspazio: elementi di sostegno multiuso

Avete mai pensato al termoarredo come elemento portaoggetti? Il termoarredo Trendy di Arblu, oltre a essere un classico supporto per gli asciugamani, diventa supporto per il sapone, per il rotolo della carta igienica e per altri oggetti appendibili. Basta scegliere gli accessori di cui si ha bisogno e collocarli nei punti strategici. Ne esistono di due formati: uno largo 55 cm e alto 110 cm e l’altro largo 30 e alto 80. Non solo, si può scegliere fra il modello elettrico, quello ad acqua e quello ibrido (sia elettrico che ad acqua).

termoarredo Trendy Arblu
Esistono anche specchi accessoriati. Esperanto di Rexa design ha per esempio dei ganci portasciugamani sul lato.

specchio Esperanto di Rexa Design
E poi ci sono i portasalviette multiuso. Ad esempio i portasalviette con portasapone incorporato, come il modello TP 02 della serie Tuy di Componendo.

portasalviette con portasapone serie Tuy di Componendo
O anche la serie 9500 di Treemme, che utilizza come elemento di sostegno principale un portasalviette a barra da parete, al quale si possono aggiungere a scelta e agganciare svariati accessori: il portasapone (sia liquido che saponetta), lo scopino, la mensola, il portaspazzolini e addirittura lo specchio per il trucco.

serie 900 di treemme
piantana Valli arredobagnoUltimo elemento utile da ricordare è il portasalviette multiuso freestanding a terra. Molte ditte lo chiamano piantana.

Questo elemento può rivelarsi risolutivo in case in affitto dove il proprietario è contrario a forare le pareti, soprattutto quando sono rivestite in piastrelle.

Ci sono portasalviette a terra accessoriati con portasapone, portarotolo e porta scopino. Ne vediamo qui accanto un esempio di Valli arredobagno.

Altri modelli di portasalviette a terra hanno incorporata una cesta per riporre panni e asciugamani usati.

Quest’ultimo ad esempio è in legno e oltre alla cesta sono presenti un portarotolo e uno specchio. Si tratta di Rung, disegnato da Monica Graffeo per Thermomat.

Rung di Thermomat

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