Cambiare la disposizione dei sanitari in bagno

Semplice guida fai da te per studiare la nuova disposizione dei sanitari in bagno. Trovata la soluzione ottimale, potremo farla realizzare da personale specializzato.
Cambiare la disposizione dei sanitari in bagno
Arch. Nora SantonastasoARCH. NORA SANTONASTASO
sanitari , bagno , fai da te
Rivoluzione dei sanitari in bagno

BagnoDopo aver regalato nuova vita alla camera da letto e al soggiorno, cambiando la disposizione dei mobili e scegliendo finiture e sistemi di illuminazione adatti a sottolineare l’assetto funzionale scelto, passiamo ora ad affrontare un problema un po’ più impegnativo.

Lo definisco così perché, dal momento che riguarda il bagno e i sanitari, non può essere messo in opera solo con la nostra buona volontà ma richiede, per forza di cose, l’intervento di personale specializzato nella realizzazione di impianti.
Spostare lavabo, bidet, wc e doccia semplicemente a forza di braccia – come abbiamo fatto con il letto e il divano – non è purtroppo fattibile; possiamo però valutare la soluzione migliore in pianta seguendo il metodo delle figurine, le sagome che, tagliate opportunamente in scala e disposte in varie configurazioni, possono aiutarci a venire a capo della questione in modo rapido ed efficace.
Disposizione attuale dei sanitari, caratteristiche del bagno e problematiche rilevate

Situazione attualeCome al solito vi descrivo le caratteristiche del mio ambiente tipo, per il quale procederò alla definizione di un progetto ad hoc attraverso l’elaborazione di più ipotesi.

Il bagno raffigurato nell’immagine accanto è di forma trapezoidale e ha un’altezza netta di 3 metri; il lato corto è lungo 160 cm, mentre i due lati lunghi misurano rispettivamente 250 e 220 cm. Su uno di questi ultimi si apre una porta a cerniera, comunicante con un piccolo disimpegno; una finestra a un’anta a cerniera occupa invece una buona porzione del lato corto obliquo.

L’attuale disposizione dei sanitari, sebbene abbastanza funzionale e rispettosa degli spazi d’uso necessari a fruire correttamente di ciascuno, è banale ed esteticamente insoddisfacente.

Lavabo, bidet e wc sono disposti in batteria lungo il lato opposto alla porta e, affacciandosi da questa, si trova in bella vista proprio quello che dovrebbe essere più nascosto – il vaso – per di più appesantito da un’ingombrante cassetta di scarico a zaino.

La doccia invece, quadrata e di lato pari a 80 cm, è correttamente collocata in un angolo dell’ambiente, non lo domina e non interferisce con l’uso degli altri sanitari.
Sagome dei sanitari per progettare il bagno

Materiale per progettarePer partire con il lavoro procuriamoci innanzitutto una piantina del bagno a una scala adeguata; io ho scelto di rappresentarla 1:20 e quindi, per ogni metro reale ho 5 cm su carta. Gli altri srumenti necessari sono quelli visibili nell’immagine accanto: una squadretta, un paio di forbici, una matita, qualche cartoncino colorato.

Ritaglio le sagome dei sanitari, scegliendo, tra le dimensioni standard, quelle più ampie; in caso di difficoltà so dunque che potrò contare su un po’ di spazio in più, rubando qualche centimetro in avanzo.

Riassumendo mi trovo per le mani:

1. Una figurina blu da 3.5 x 2.5 cm per il lavabo da 70 x 50 cm;

2. Una gialla da 4 x 4 cm per il piatto doccia da 80 x 80 cm;

3. Due blu 3 x 2 cm per il wc e il bidet da 60 x 40 cm;

4. Una rossa 8 x 3,5 cm per la vasca da 160 x 70 cm (devo decidere se inserirla al posto o a complemento della doccia esistente).
Tre soluzioni

Prima soluzioneInizio a giocare – pensando, collocando, ripensando e spostando – e individuo tra tutte tre soluzioni che sembrano soddisfare le mie esigenze. Ve le descrivo brevemente.

La prima introduce con successo la vasca che, disposta a chiusura di uno dei lati corti, lascia libera la restante superficie del bagno.

Il wc e il bidet, contrapposti e localizzati vicino alla finestra, permettono che in posizione centrale, ben visibile già all’accesso dalla porta, ci sia l’ampio lavabo.

Quest’ultimo, senza difficoltà alcuna, potrà eventualmente essere corredato da un mobile con cassetti e sportelli, oltre che di uno specchio a tutta superficie.

Seconda soluzioneLa seconda soluzione mantiene inalterata la posizione della vasca, del wc e del bidet. Più insolita, invece, quella del lavabo.

Posto a contatto con la vasca, infatti, è da essa separato da una parete alta almeno 2 metri, in grado di delimitare una porzione da adibire a doccia, chiusa con una semplice anta trasparente.

In alternativa la vasca può essere sostituita da un piatto doccia delle stesse dimensioni che, volendo, può anche essere realizzato con rivestimento in ceramica docce a filo pavimento”>a filo pavimento, analogo a quello del pavimento del bagno.

La terza e ultima ipotesi (qui in basso) raccoglie un po’ le fila delle precedenti e le incanala in un insieme che mi sembra convincente, funzionale ed esteticamente valido.

Terza soluzioneLa doccia torna a essere quadrata e, al suo fianco, trova posto il lavabo. La parete al quale quest’ultimo è appoggiato (e lungo la quale è ricavato lo scarico) è alta circa 2 metri e delimita una vano posteriore nascosto, utile e inaspettato.

Diviso in due porzioni, potrà contenere una nicchia fruibile dalla doccia – per disporre a portata di mano lo shampoo e la spugna – e dal lavabo.

Da quest’ultimo lato potrà essere organizzata con una serie di scaffali ed eventualmente protetta da un’anta scorrevole a specchio.

Vedremo in un articolo successivo come sviluppare al meglio questo nodo progettuale.

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