Come funziona un impianto sanitrit?

Grazie all’utilizzo di sanitrit, è possibile ricavare un secondo bagno in un qualsiasi ambiente dell’abitazione e a qualunque distanza dalla colonna di scarico.

Quando è necessario utilizzare un sanitrit

Con il passare degli anni e le variate esigenze abitative, il bagno nelle nostre dimore ha acquistato sempre più spazio e importanza, un posto tra i più curati della casa e dove si passa più tempo rispetto al passato.

Oggi, il bagno, è un luogo speciale, dalle grandi dimensioni, con le sue decorazioni, arredi, illuminazioni particolari e i sanitari sempre più funzionali.

Per le famiglie moderne un solo bagno, anche se grande, può risultare non sufficiente.
Per queste ragioni, quando si realizzano le ristrutturazioni delle abitazioni, viene richiesto agli architetti la possibilità di inserire un secondo bagno, anche a costo di ridurre le dimensioni degli altri ambienti.

Tale compito può risultare impossibile da realizzare con i tradizionali impianti, a causa della distanza dall’unico punto di scarico esistente nelle vecchie case, venendo a mancare lo spazio necessario per dare la giusta pendenza alle acque di scarico.

Invece, grazie all’utilizzo di un sanitrit, sarà possibile ricavare un bagno in un qualsiasi luogo dell’abitazione, magari adiacente alla camera da letto, in una cantinola, in un box, etc.

Sanitrit è un trituratore che si adatta dietro a qualsiasi wc o nelle sue vicinanze, permettendo cosi di realizzare servizi igienici laddove si desideri, senza grossi problemi.

Oltre al tradizionale collegamento a un wc, può essere collegato tranquillamente anche a un bidet, lavandino, doccia, lavastoviglie o lavatrice.
Come funziona un impianto sanitrit

Un sanitrit è un apparecchio elettromeccanico composto da un trituratore e da pompe di sollevamento e drenaggio, è collegato alla normale rete elettrica e non necessita di un circuito dedicato.

La sua caratteristica principale è quella di funzionare con tubi di piccolo diametro, in modo da poter superare qualsiasi distanza dalla colonna di scarico.

Ha generalmente una forma rettangolare, simile a una valigetta; quello standard adattabile a tutti i wc di ceramica ha dimensioni pari a 35x17x27 cm circa (lxpxa).

Una volta installato, il suo compito è quello di triturare al suo interno tutto il materiale che viene dai servizi, scaricando in tubi di normale diametro e pompando successivamente i liquidi fino alla colonna di scarico.

Sanipack da incasso di SFA
Da precisare che il materiale triturato, passando attraverso i tubi, riesce a raggiungere lo scarico principale anche se è presente una pendenza o è addirittura posto a un piano superiore, fino a una lunghezza di circa 100 metri in orizzontale e superare un dislivello di quasi 7 metri.

Il suo grande vantaggio sta nel fatto che i diametri dei tubi di scarico hanno una dimensione che va dai 22 ai 40 mm, e non i 100 mm di una tubazione di scarico tradizionale, con la raccomandazione di non usare curve a 90° ma 2 curve a 45° per avere le curve fluide.

Altro dettaglio importante è che i tubi, anche se di piccole dimensioni, non subiscono nessuna ostruzione o intasamento, pertanto, possono essere murati o installati al di sotto del pavimento.
Per quanto riguarda la rumorosità, questa è del tutto paragonabile a quella di un comune dispositivo che scarica acqua e ha la durata di pochissimi secondi.

Invece, dato che la pompa spinge l’acqua fino alla colonna di scarico, proprio in questo punto potrebbe crearsi un normale rumore di spruzzo, evitabile mediante il rivestimento del punto di innesto con materiali fonoisolanti.

I sanitrit di nuova generazione, oltre a essere dotati di valvola di non ritorno che impedisce ai liquidi di rifluire all’apparato, sono anche equipaggiati con filtri a carboni attivi che evitano la formazione di cattivi odori, di conseguenza non necessitano di particolari apparati di ventilazione.

È importante ricordare che i trituratori sono progettati per triturare solo materiale fecale e carta igienica, quindi, non va gettato nel wc alcun materiale differente, come residui di spazzatura, tovagliette imbevute, assorbenti e pannolini, ma anche ovatta che provocherebbero il blocco e il conseguente danneggiamento del trituratore.

Attenzione: essendo il sanitrit collegato alla rete elettrica, non deve essere usato in caso di mancanza di energia elettrica perché la pompa non funzionerebbe.

Non è richiesta alcuna particolare manutenzione sanitrit se non quella di usare, di tanto in tanto, un liquido anticalcare per evitare la formazione di calcare e migliorare il rendimento del sistema, ed evitare assolutamente l’utilizzo di acidi per la pulizia.
Quale tipo di sanitrit scegliere

Esistono vari modelli di trituratore wc che si adattano tranquillamente a qualsiasi tipo di installazione. Si parte dal classico Sanitrit Up prodotto dalla SFA spa adattabile a tutti i tipi di wc, capace di superare dislivelli fino a 4 metri e lunghezze orizzontali fino a 100 metri.

Sanitrit Up di SFA
Altro modello dall’installazione completamente a vista che si adatta a tutti i modelli di wc con scarico a parete e posizionabile in qualsiasi luogo, è il modello Sanisplit prodotto dalla di.bi.Tec.

Sanisplit della di.bi.Tec
Composto da due unità, la prima fissata al wc e la seconda unità estraibile che contiene il meccanismo di funzionamento.

Molto utilizzato è il tipo a incasso, di soli 14,6 cm di spessore, può essere inserito in una parete di soli 16 cm, invisibile alla vista, come il modello Sanipack Pro Up prodotto dalla SFA, adatto sia per i sanitari sospesi o con montaggio a terra.

Sanipack Pro Up da incasso di SFA
Per risparmiare spazio, invece, si può utilizzare un trituratore dalla speciale forma, che permette di installare il wc vicino alla parete recuperando spazio nell’ambiente, come il modello W12 P della linea Watermatic sempre della SFA sanitrit.

W12 P linea Watermatic di SFA
I trituratori possono essere utilizzati anche in luoghi con alta densità di persone, come palestre, uffici, etc, impiegando semplicemente un trituratore potente ad alte prestazioni, adatto per un uso intensivo.

Sono particolarmente indicati anche per la cucina, il lavabo , la doccia e il bidet, riescono a scaricare elevati volumi di acque senza creare problematiche di funzionamento.

Insomma, ogni spazio può trasformarsi in un bagno, evitando l’esecuzione di grossi lavori, grazie all’impiego di un sanitrit.
Quanto costa un impianto sanitrit?

Il costo di un impianto sanitrit varia in base al modello scelto: il prezzo è compreso tra i 100,00 euro per il modello base, agli oltre 700,00 euro per modelli più potenti e complessi.

A tale importo va aggiunto il costo della manodopera per l’installazione e i materiali extra per raggiungere distanze maggiori.

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