Dal progetto all’arredo: un’idea semplice per rifare il bagno

Il bagno è uno spazio della casa da gestire, anche nell’arredo, come una qualsiasi altra stanza dell’abitazione. Ecco un progetto semplice per rifare il bagno.Bagno, non solo locale di servizio

La stanza da bagnoRifacimento bagno come un qualsiasi altro ambiente della casa?
Sì, a tutti gli effetti!
Nella moderna concezione dell’abitare non esistono più delle vere e proprie rigide suddivisioni fisiche fra spazi con funzioni diverse; laddove dovessero esistere, come nel caso dei bagni, non sempre sottintendono la delimitazione di uno spazio con una funzione secondaria, da tenere in minor considerazione rispetto alle altre.

Se la cucina è sempre più spesso organizzata nello stesso spazio del living, adattandosi stilisticamente ad esso, allo stesso modo il bagno diventa ambiente wellness, a prescindere dalla sua grandezza. Di conseguenza, deve essere attrezzato a dovere, in modo da risultare comodo da utilizzare e, grazie alle attuali produzioni delle aziende di settore, personalizzabile dal punto di vista degli accessori e degli arredi.

Se ciò è vero in fase di nuova costruzione, anche all’interno di una più ampia ristrutturazione il rifacimento bagno non è un’operazione da sottovalutare, né a livello architettonico né per quanto concerne la scelta degli arredi che devono essere funzionali, pratici, esteticamente gradevoli e in linea con il resto della casa .

 

Se poi c’è l’eventualità di recuperare un bagnetto, anche piccolo ma comodo da utilizzare, con interventi poco invasivi, sarà la scelta degli arredi e degli accessori giusti la vera carta vincente! In questo articolo mi soffermo proprio su esempi di prodotti adatti ad ambienti piccoli e magari interessati da interventi di recupero o da una vera e propria ristrutturazione bagno.
Ambiente bagno

Ambiente bagno sicuro, aggiungo, poiché la sicurezza rappresenta un’altra priorità nei criteri di progettazione e gestione del bagno. Sicurezza sull’uso di materiali idonei o su soluzioni ergonomiche che tengano conto di situazioni e di spazi non sempre favorevoli.

Si può, a questo proposito, attingere alle produzioni di aziende che operano anche nell’ambito delle forniture per strutture comunitarie, dove la sicurezza va assicurata e certificata.

Rifare il bagno: lavabo in porcellana con poggiagomiti di Ponte Giulio
Se questa tipologia di articolo migra, forte di questo know how, anche in ambiente domestico e fa i conti con il mondo del design, con un occhio attento anche alla salvaguardia dell’ambiente, allora abbiamo la quadratura del cerchio.

Nel 1973 nasce Ponte Giulio S.P.A., la cui attività principale era rivolta alla produzione per l’edilizia industrializzata e, successivamente, per le strutture ricettive, per cui realizzava cellule bagno complete.
Attraverso varie fasi di specializzazione, arriva alla produzione di ausili per persone disabili, anziani e anche di articoli per l’infanzia, oltre che per ambienti sanitari.

La filosofia alla base di tutta la produzione aziendale rimane la ricerca della sicurezza in ogni occasione, per cui anche il progetto Bagnosicuro® entra a pieno diritto in ambito domestico, aggiungendo attenzione all’uso di colori e forme stilistiche per far diventare questi articoli degli arredi di design.

È una produzione specifica di oggetti rivolti a chi necessita di un ausilio o, semplicemente, a chi vuole comfort e sicurezza sempre: ausili, lavabi ergonomici con poggiagomiti, sedute per doccia, vasche con porta e complementi vari, adatti a qualsiasi esigenza ed età, così come a qualsiasi stile.

Rifare il bagno: Ponte GiulioIn foto, si può vedere un esempio di accessorio molto utile in bagno, uno sgabello con la seduta realizzata in doghe di nylon e la struttura in tubo di acciaio zincato, rivestito con vinile antimicrobico, biocompatibile, caldo al tatto.

È interessante anche la produzione di rubinetterie e moduli sanitari, ideali, questi ultimi, per evitare opere edili, poiché consentono di riutilizzare impianti esistenti, se in buone condizioni.

Con il progetto Midioplan®, Ponte Giulio realizza lavabi e piatti doccia su misura, sfruttando la versatilità della pietra acrilica, per poter adattare ogni elemento a qualsiasi misura: valenza estetica senza rinunciare a funzionalità e praticità.

La pietra acrilica ha la caratteristica di essere un materiale con i pregi della pietra naturale uniti ai vantaggi dei materiali sintetici, rispetto ai quali ha ancora altre qualità in più.

Si può produrre con qualsiasi forma, si può lavorare come il legno e appartiene alla categoria dei materiali compositi solid surfaces: non assorbe e non è poroso, è costituito per 2/3 circa di idrossido di alluminio da bauxite e per 1/3 di polimetilmetacrilato additivato, eventualmente, di piccoli quantitativi di pigmenti colorati.

La pietra acrilica è resistente a urti e usura e all’azione diretta dei raggi del sole, mantenendo inalterati nel tempo i colori. È ecologica per costituzione materica e per lavorazione a rifiuti zero, è atossica e durevole nel tempo, facile da pulire anche solo con acqua e poco detergente, mentre i graffi sono trattati con una spugnetta abrasiva o della carta vetrata fine, altri danni più gravi si possono far riparare dalla ditta.

A questo proposito Ponte Giulio offre una utile tabella/vademecum per trattare la pietra acrilica quotidianamente.
Ristrutturare un bagno: tecnologia antibatterica BioCote
Da rilevare, a proposito di questa azienda, anche l’utilizzo della tecnologia antibatterica BioCote® per maniglie e maniglioni, realizzati con guaina additivizzata con ioni d’argento.

I materiali scelti per ogni articolo dei vari cataloghi sono quelli con il minor impatto sull’ambiente, a partire dalla fase produttiva fino allo smaltimento a fine ciclo vitale.

In più, l’azienda dà la possibilità ai propri clienti di riportare indietro in fabbrica sia gli articoli usurati che parti di esso, per la sostituzione, ad evitare in ogni modo l’eccessivo accumulo di rifiuti nell’ambiente.
Personalizzare il bagno

Non solo sanitari. Un bagno è fatto anche di accessori e basta davvero poco, oggi, per personalizzare questo spazio grazie all’ampia gamma di prodotti presenti sul mercato.

Rifare il bagno: porta saponetta e dispenser di Colombo Design, linea Forever
Vi propongo di dare un’occhiata a Forever, la collezione di accessori di Colombo Design dal la linea essenziale e moderna, per appagare in maniera adeguata le necessità di benessere e compiacimento estetico.

Sono in tutto 13 pezzi disegnati da Luca Colombo, realizzati in ottone cromato combinato eventualmente con il vetro acidato naturale. Il montaggio avviene in modo semplice e rapido tramite uno speciale nastro adesivo in schiuma acrilica ad alte prestazioni e il kit apposito è incluso nella confezione.

Rifare il bagno: accessori by Colombo Design, Khala
Più morbide e sinuose le linee della collezione Khala, design Makio Hasuike, caratterizzata dalla mancanza di spigoli.
Rifare il bagno: idea progettuale

Un bagnetto in disuso situato nel seminterrato di una vecchia villetta può diventare il bagno di emergenza con una semplice ristrutturazione. Si tratta di un locale di servizio davvero piccolo e dotato semplicemente di vaso sanitario e lavabo.

Rifare il bagno: stato di fatto, foto
Benché l’intera abitazione abbia un bagno grande e dotato di tutto, la ristrutturazione di questo bagnetto potrebbe risultare utilissima, visto che si tratta di un quadrilocale, e questo servirebbe a valorizzare maggiormente l’immobile, anche in previsione di un’eventuale futura vendita.

Le opere, come vedremo, rientrano in quelle di manutenzione straordinaria, per cui si tratta di attività di edilizia libera, ma è necessario presentare una C.I.L.A. ( Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) al Comune, in quanto l’intervento non riguarda semplicemente il rifacimento dei rivestimenti ma comporta una variazione della superficie poiché viene spostato il tramezzo.

Ristrutturazione bagno: foto dello stato di fatto
Questo intervento rientra a pieno titolo, tra l’altro, in quelli per cui è possibile inoltrare richiesta di detrazione fiscale per ristrutturazioni edilizie per tutte le spese sostenute riguardanti i lavori effettuati. In più, è possibile beneficiare anche del bonus mobili per quanto riguarda l’arredamento del bagno ristrutturato.

Una volta terminati i lavori si comunicherà ufficialmente all’Agenzia del Territorio la variazione catastale.
Stato di fatto del bagnetto da ristrutturare

Le condizioni di questo locale di servizio non sono delle migliori, come si può facilmente vedere dalle foto. Una prima fase dei lavori sarà dedicata quindi al risanamento delle murature interessate da umidità di risalita.
Rifare il bagno: pianta stato di fatto
Per quanto riguarda la distribuzione in pianta, si accede al bagnetto da ristrutturare tramite una doppia rampa di scale che porta al locale seminterrato con cantina/locale caldaia.
Sul pianerottolo intermedio affaccia un portoncino che dà direttamente accesso al giardino.

Rifare il bagno: vista prospettica
A maggior ragione conviene ristrutturare questo bagno, considerando la presenza di questo portoncino. Il giardino, infatti, è abbastanza grande da permetterne l’uso per festicciole o pranzi e cene all’aperto, per cui un bagno facilmente accessibile per gli ospiti sarebbe particolarmente gradito!
Progetto del nuovo bagno: impostazione

Nell’impostare la nuova pianta di progetto non prevedo grossi stravolgimenti.
Basterà semplicemente chiudere con una parete lo spazio subito all’inizio della rampa di salita dal piano seminterrato, inserendovi una porta scorrevole.

Ristrutturare un bagno: pianta del progetto
La parete che chiude il bagnetto verrà praticamente sostituita da un setto per nascondere il vaso sanitario.

In questo modo tutto lo spazio ai piedi della scala viene occupato per il nuovo bagno e il lavabo potrà essere spostato, lasciando spazio all’inserimento di un piccolo piatto doccia angolare che sarà completato poi con una tenda impermeabile agganciata alla parete.

Progetto di rifacimento bagno: vista prospettica dall’alto
Questo per lasciare libera la piccola finestra che altrimenti sarebbe stata coperta dalla struttura di un classico box doccia.

La porta di accesso al locale caldaia/lavanderia viene inglobata in una struttura in legno. Questa struttura, chiusa o con mensole a giorno, oltre a schermare visivamente la porta, sarà a servizio del bagno e conterrà tutto l’occorrente per la gestione e l’utilizzo di questo nuovo ambiente: asciugamani, articoli e accessori per l’igiene personale e la pulizia del bagno stesso.
Come arredare il bagno ristrutturato?

Parto dall’idea che per arredare questo nuovo ambiente dovrò puntare soprattutto sulla funzionalità, visti gli spazi limitati e la presenza di rampe per raggiungerlo.

Rifare il bagno: Antrax, FlapsTutto dovrà essere a portata di mano, anche le eventuali scorte di biancheria e materiale per l’igiene personale, per evitare continui andirivieni su e giù per le scale!

Il mobile contenitore accanto alla porta di accesso al locale caldaia diventa quindi un vero armadio multifunzione in cui riporre tutto.

Sul setto murario prevedo la collocazione di un accessorio per appendere i vestiti, mentre accanto al lavabo sarà sistemato un calorifero a parete o freestanding che faccia anche da scaldasalviette e che servirà sia per appendere gli asciugamani che per riscaldare l’ambiente nelle stagioni più fredde.
Soluzioni estetiche e funzionali per il bagno

Qualche spunto su arredi e sanitari a cui ho pensato:

Rifare il bagno: elementi d’arredo Rapsel, Pluviae e Lola Herzburg
– il lavabo/mobile da bagno in ottone cromato e acciaio inox è di Rapsel spa, design Philippe Starck e si chiama Lola Herzburg. È un monoblocco con portasalviette, portasapone e specchio.
– sono di ANTRAX Art-Heating i radiatori a muro che fungono anche da scaldasalviette. Flaps è disegnato da Victor Vasilev ed è realizzato in alluminio riciclabile ad alta efficienza termica.
– per la doccia, invece, la scelta è caduta su Pluviae, design Matteo Thun, ancora dal catalogo Rapsel. La struttura doccia è in acciaio inox completa di soffione.

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