Dipingere casa con pitture naturali bioecologiche

Scegliere pitture naturali ed ecologiche per rinnovare le pareti della nostra casa o per nuovi ambienti salvaguarda la nostra salute e anche il nostro pianeta!

Le pitture nell’antichità

Anticamente, i pittori dell’Età della Pietra decoravano i muri delle loro caverne con suggestivi disegni raffiguranti animali, uccelli, pesci. Vi sono numerosi esempi di notevole abilità artistica nelle località archeologiche, i più interessanti, tuttavia, sono quelli della grotta di Lescaux, nei pressi di Montignac, in Francia, scoperti nel 1940.
I nostri antenati facevano colori con l’ocra, una terra naturale simile all’argilla contenente ossido di ferro, silice e allumina, che produce pigmenti gialli, marroni o rossi; oppure con l’ematite, ottenuta polverizzando rocce ricche di ferro per ottenere gradazioni di colore dal rosso brillante al nero.

 

Gli antichi Egizi decoravano le pareti di fango delle loro case con pittura ad acqua, usando come legante gomma arabica o colla. Per ottenere la varietà di colori, macinavano vari minerali: il cinabro per il rosso; l’azzurrite per il blu; la malachite per il verde; l’orpimento per il giallo.
I Cretesi perfezionarono l’arte dell’affresco applicando pigmenti alla calce bagnata.
I contributi romani a questo crescente repertorio di colori furono la famosa porpora di Tiro, ricavata dal murice comune (un mollusco gasteropode) e un pigmento verde-blu ricavato dal verderame.

Gli Arabi introdussero altri due importanti colori: il rosso vermiglio, fatto di solfuro di mercurio, e il vivido blu oltremare, prodotto dalla polvere di lapislazzuli, una pietra semipreziosa.
Intorno al XIV secolo si diffuse l’uso dei colori a tempera all’uovo, poi sostituita dall’introduzione dei colori a olio, che utilizzavano le proprietà di essiccazione e di indurimento dell’olio di lino, di papavero, di noce e di canapa mescolati con trementina e con pigmenti su un fondo di gesso spalmato di colla.
Nel XIX secolo le sostanze sintetiche, derivate dal petrolio, hanno sostituito in parte le basi naturali di resina e di olio vegetale, esponendo chi lavora nell’industria delle vernici, i decoratori e gli abitanti delle case, ai vapori di sostanze tossiche che si liberano nell’atmosfera, con conseguenti pericoli per la salute.
Le pitture in armonia con l’ambiente

La scelta di vivere in armonia con la natura si riflette sempre più nella capacità di progettare ambienti domestici e di lavoro realizzati con materiali e rivestimenti naturali.
Anche per il loro trattamento s’impone la scelta di utilizzare vernici e protettivi che siano formulati secondo gli stessi principi di salvaguardia della salute dell’uomo e del pianeta, che assicurino alte prestazioni e standard qualitativi pari o superiori a quelli dei prodotti petrol-chimici, ma che non siano come questi estranei alla vita, pericolosi e perfino letali per l’ambiente.

Le comuni vernici, anche se all’acqua, sono generalmente prodotte con solventi e composti chimici complessi derivati dal petrolio, e quindi non sono bio-compatibili, ed essendo estranee ai processi vitali di tutti gli organismi viventi e dell’ambiente, non sono biodegradabili.
I prodotti di alcune ditte bio come la Solas e la Auro sono naturali perché composti da sostanze vegetali e minerali come oli e resine vegetali, essenze, cera d’api, terre coloranti, totalmente esenti da solventi petrolchimici, resine acriliche, viniliche, alchidiche e da biocidi.SOLAS pittura naturale
Le sostanze vegetali e minerali contenute in queste vernici naturali sono bio-degradabili e bio-compatibili e attraverso i normali processi di decomposizione, ritornano sempre ad essere humus vitale. Inoltre queste pitture e vernici sono efficaci, di alta resa e lunga durata, con profumazioni gradevoli e balsamiche che sollecitano l’esperienza sensoriale e sono assolutamente atossiche e sicure per chi le utilizza.

L’impiego di prodotti di alta qualità risponde a tutte le esigenze dell’edilizia pubblica e privata e soddisfa sia i professionisti che i consumatori più esigenti con la dichiarazione totale delle materie prime impiegate riportate sulle etichette e sulle schede tecniche.
Le vernici e i trattamenti naturali offrono realmente un’opportunità di scelta matura e consapevole per chi vuole preservare l’ambiente e la salute di chi abita e di chi lavora.
Poiché non vengono utilizzate sostanze chimiche ma solo ingredienti naturali semplici, i cicli di produzione sono brevi, l’impiego di energia è minore rispetto ai cicli di vita dei prodotti convenzionali, le scorie sono completamente biodegradabili.
Queste pitture e trattamenti sono a bassissimo impatto ambientale.
Colori naturali

Colori tenui, odori gradevoli e un ambiente sano sono alcuni dei vantaggi di colori, vernici e cere derivati da ingredienti naturali vegetali o minerali che compongono i prodotti della ditta Springcolor. Per produrre pigmenti si possono distillare le molte e diverse parti di una pianta: le radici (robbia), la corteccia (quercia), le foglie (betulla), gli steli (reseda), i fiori (coreopside, camomilla e zafferano) e i frutti (noce).
Tutti i pigmenti hanno bisogno di un solvente e di un diluente, e anche in questo il mondo vegetale può essere d’aiuto, fornendo resine, oli, amidi e cere, tutti con un loro profumo caratteristico.SPRINGCOLOR colori in polvere
L’olio di lino è usato in vari modi: da solo è adatto per uso sia interno che esterno, impregna il legno in profondità e lo rende impermeabile. L’olio di lino grezzo, tuttavia, asciuga lentamente, perciò viene spesso fatto bollire (olio cotto) e mescolato con una vernice e vari essiccanti.
Le vernici naturali combinano resine, come quella di larice o il copale, con olio di trementina e pigmenti profumati. Durano meno delle vernici sintetiche, ma hanno colore e odore caratteristici e permettono anche alle sottostanti superfici di legno di respirare.

La cera d’api pura è antisettica e conferisce lucentezza e tonalità dorate a tutti i tipi di superfici legnose. Bellissimi colori per interni ed esterni si possono ottenere mischiando i pigmenti naturali delle terre (terre d’ocra nelle diverse sfumature dal bordeaux ai gialli, terre d’ombra verdi e marroni, terre di Siena gialle) alle pitture a calce o alle idropitture.

Se diluiti con latte è possibile ottenere il risultato degli antichi affreschi ( un’idea per gli stencils).
I coloranti ottenuti dai fiori, usati con determinate tecniche, permettono di ottenere stupendi e particolati effetti con tracce sfumate di petali.
Perché scegliere vernici e finiture naturali

Le vernici o pitture sono materiali costituiti da un componente filmogeno meglio denominato “legante”, da un solvente che le rende fluide e da un agente plastificante che ne migliora le caratteristiche elastiche una volta essiccate. Il processo di formazione della pellicola dipende essenzialmente dalla natura del componente filmogeno: oli siccativi (olio di lino cotto), resine naturali (copale), cellulosa e vari tipi di resine sintetiche (poliestere, fenoliche, epossidiche).

I colori, le vernici e i diluenti sintetici, contengono composti organici volatili, come lo xilolo, la resina epossidica, il toluolo, i chetoni, e anche metalli pesanti tossici, i quali emanano gas durante l’applicazione, durante e dopo l’asciugatura.
Rientrano in questa categoria sia la vernice a base di poliuretano sia la pittura a base di lattice, che, come altre pitture, contengono anche gomma sintetica, acrilici e altri additivi (come insetticidi e fungicidi) che liberano continuamente gas.

È opportuno verificare sempre che ogni prodotto acquistato contenga vernici senza piombo.
Il problema, però non si limita al piombo. Le vernici epossidiche contengono resine sintetiche e fenoli, che si dubita siano cancerogeni e, per precauzione, sono vietati in molti paesi.

Tutte le vernici sintetiche diventano pericolosissime in caso d’incendio: infatti una volta intaccate dalle fiamme emettono gas tossici e un fumo denso che possono rivelarsi fatali.
I vantaggi delle pitture e finiture naturali sono i seguenti:
Traspirabilità. Il passaggio del vapore tra il supporto trattato (legno, pietra, cotto o muro che sia) e l’ambiente circostante è sempre garantito. Il valore di riferimento è il simbolo µ, resistenza al passaggio del vapore, da controllare sulle etichette e/o sulle schede tecniche sempre in evidenza.

Compatibilità. Nel caso di prodotti naturali, la compatibilità con i supporti è sempre garantita; l’impiego per i diversi supporti necessita di un buon grado di informazione.

Economicità. Le rese espresse in m²/l sono generalmente molto alte e il più delle volte superiori a quelle delle vernici convenzionali, in particolare per quanto riguarda interventi su supporti di legno e in laterizio.

Manutenzione. Abitualmente con l’impiego di prodotti naturali la manutenzione è agevole e le tecniche di applicazione versatili, adatte a tutti i livelli di manualità e soprattutto intuitive.

Sensoriale. Ultimo ma non meno importante l’aspetto sensoriale, anche per gli addetti ai lavori, dove l’aspetto ludico viene valorizzato, i profumi sono variegati e ricchi di spunti interessanti e le esperienze tattili ci invitano ad amare maggiormente il luogo che abitiamo.

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