Progettare un bagno

Sempre più frequentemente abbiamo a disposizione spazi molto limitati, inclusi quelli per i servizi igienici. Regole per progettare un bagno piccolo ma…

 

 
Quali sono le regole che non si può non conoscere per progettare un bagno?

Se il locale igienico è piccolo, come si può fare per sfruttarlo al meglio?

Sempre più frequentemente abbiamo a disposizione spazi molto limitati, inclusi quelli per i servizi igienici.

Ecco dunque che diventa importante conoscere alcune principali regole per progettare un bagno piccolo ma funzionale e confortevole.
Sono sufficienti addirittura solo quattro metri quadri per ricavare un locale igienico attrezzato di tutto!

E’ facile intuire come uno degli aspetti fondamentali per organizzarlo al meglio sia la scelta dei sanitari.

La dimensione standard di un vaso è di cm 45 x 65 di profondità ma si può arrivare, nei modelli più ridotti, anche a cm 37 x 51, come nel caso della serie Small di Ideal Standard, una delle Ditte più note per la qualità unita al design.
Forme arrotondate e compatte, dimensioni ridotte ma funzionali si trovano anche nella serie 500, di Antonio Citterio per Pozzi Ginori (cm36x51), e nella serie Zelig di Ceramica Dolomite (cm 36×50).

Linee guida bagno: esempio serie smallIn commercio esistono anche prodotti con vaso e bidet abbinati in un unico elemento, come Twin di Ideal Standard.

Sicuramente poco diffusi in Italia, rappresentano comunque una soluzione valida nei casi in cui il locale è talmente piccolo da non permettere l’inserimento dei due elementi, vaso e bidet.

Il lavabo, che occupa uno spazio in media di cm 60×50, può essere anch’esso sostituito da un lavamani più piccolo e attrezzato con portasciugamani come, ad esempio, Happy D di Duravit con profondità di soli cm 34 o 25.

Linee guida bagno: esempio serie Happy-D di DuravitSi inserisce perfettamente in qualunque angolo del bagno anche il lavamani Misura di Ceramica Globo, profondo solo cm 35.

Per guadagnare spazio si può sostituire la vasca con la doccia (soprattutto se si ha un unico bagno, conviene fare questa scelta anche perché la doccia viene ormai più frequentemente utilizzata della vasca da bagno).

Si possono infine adottare radiatori verticali, tipo scalda-salviette o elementi termo-arredo (tenendo però presente che questi scaldano meno di un normale termosifone).
Per quanto riguarda la documentazione necessaria per eseguire dei lavori in un bagno, è bene sapere che se si intende semplicemente sostituire i sanitari e i rivestimenti a pavimento e parete, non è necessario alcun permesso.

Linee guida bagno: esempio serie Happy-D di DuravitSe invece si desidera o si ha la necessità di modificare le murature, è necessario presentare in Comune una DIA (Denuncia di Inizio Attività) ai sensi dell’Art. 22 del DPR 380/2001, firmata da un tecnico.

Le regole da seguire sono quelle indicate nel Regolamento Edilizio e nel Regolamento d’Igiene.

Con una seconda pratica, sempre redatta da un tecnico, si devono comunicare le modifiche murarie apportate all’Ufficio del Catasto.

E’ importante comunque, prima di effettuare cambiamenti, informarsi sui Regolamenti Edilizi regionali e comunali, perché sono quelli a definire gli standard da rispettare, che cambiano da luogo a luogo.

Linee guida bagno: esempio serie small Ideal StandardIn linea di massima si può dire che ogni alloggio deve avere almeno un servizio igienico dotato di vaso, bidet, lavabo, vasca da bagno o doccia;

avere un’altezza di almeno 240 cm, pareti rivestite fino all’altezza di almeno 150 cm e pavimenti in materiale lavabile e impermeabile.

Se il bagno non ha finestre, deve essere dotato di un dispositivo di ventilazione meccanica conforme alla legge.

In genere l’antibagno occorre solo quando il bagno è collegato direttamente alla zona giorno.
Se invece il bagno si affaccia sulla camera da letto, in genere, non è necessario.

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