Pulizia del bagno

La pulizia del bagno è un obbligo quotidiano al quale non è possibile rinuciare per garantire una perfetta igiene della propria casa e delle persone che vi abitano.

 

 

Per quanto possa essere noiosa e faticosa, la pulizia del bagno deve per forza di cose rientrare nelle nostre attività quotidiane. Come ambiente dedicato all’igiene e al benessere della persona, deve esso stesso essere curato e manutenuto in perfetta efficienza.

Con un minimo di organizzazione, avendo a portata di mano tutto il necessario, bastano solo pochi minuti al giorno per prevenire situazioni disastrose e avere sempre un bagno splendente e immacolato.

Rimandando per il momento il discorso sulla pulizia delle pareti e dei rivestimenti, che pure necessitano di cure specifiche e costanti, occupiamoci della manutenzione dei sanitari.

Pulizia del bagno: WC e bidet
Per la pulizia di WC e bidet è bene affidarsi ai detergenti specifici disponibili in commercio, che garantiscono l’igiene e non rovinano la superficie dei sanitari.

Prima di procedere all’acquisto di un prodotto è sempre bene leggere attentamente l’etichetta, che deve riportare le avvertenze e le indicazioni per il suo corretto utilizzo. È importante verificare, in particolare, la compatibilità del detergente rispetto all’applicazione sui diversi materiali.

L’esterno del WC e del bidet può essere pulito con una spugnetta imbevuta d’acqua e di un po’ di detersivo liquido antibatterico, mentre per eliminare le macchie o le incrostazioni di calcare, si può insistere localmente con una spazzolina in setole di nylon morbide.

WC e bidetEventualmente si può applicare per qualche minuto un impacco di aceto bianco con alcuni fogli di carta assorbente per la cucina. È importante comunque non lasciar agire troppo a lungo il detergente, per evitare che la superficie esterna si opacizzi o assuma colorazioni differenti rispetto al resto.

Pulire l’interno del WC, anche se non è un’operazione gradevole, è in realtà semplice e veloce. Basta utilizzare un detergente il cui flacone sia sagomato, all’estremità, con un beccuccio ricurvo e arrotondato, tale da poter dirigere il getto al di sotto del bordo interno del WC.

Molti prodotti, studiati per questo scopo specifico, hanno una formulazione concentrata e densa, tale da favorire l’aderenza alla superficie del WC e la rimozione di germi e batteri al primo risciacquo.

Per un’igiene sicura è opportuno rispettare i tempi di posa indicati sulla confezione e non mescolare prodotti diversi sperando di accelerare i tempi o eliminare macchie e incrostazioni in modo improvvisato e inefficace.

L’azione disinfettante del detersivo specifico per WC può essere utilizzata anche per la pulizia dello scopino. Per la sua pulizia periodica si può lasciarlo immerso nel vaso per una ventina di minuti, risciacquarlo bene e poi ricollocarlo nell’apposito contenitore, anch’esso lavato e disinfettato.

Pulizia del bagno: lavandino
La pulizia del lavandino è un po’ meno impegnativa di quella di WC e bidet, se non altro perché non è il sanitario in cui la concentrazione batterica è più elevata. Una passata veloce con uno straccio umido dopo ogni uso ci permette di rimandare per qualche tempo operazioni di pulizia intensiva.

Coppia di lavabi a ciotolaAnche se avere tutto – spazzolino, dentifricio, struccante, rasoio – a portata di mano è comodo, soprattutto quando la mattina siamo di fretta e ancora un po’ assonnati, fare ogni tanto un po’ d’ordine sui ripiani e sui bordi del lavabo non è affatto una cattiva idea.

Se la vita vi sembra troppo breve per perdere tempo in ricerche affannose dentro armadietti e cassetti, potete sempre fare così. Su uno scaffale vicino al lavabo predisponete un cestino per ogni membro della famiglia, nel quale ciascuno può conservare gli oggetti e i detergenti che utilizza abitualmente.

Evitate poi di conservare flaconi, tubetti e barattoli oltre il limite della scadenza (indicata solitamente in un numero di mesi a decorrere dall’apertura del prodotto), eliminando tutto ciò che pensate di non utilizzare più o che, peggio, non si è rivelato adatto per le vostre specifiche esigenze di igiene.

La superficie del lavabo può essere detersa con una spugnetta imbevuta, in parti uguali, d’acqua e di aceto bianco, per eliminare macchie d’acqua, piccoli depositi di calcare e residui di sapone.

Molto comoda è allo scopo la formulazione spray di alcuni detersivi disponibili in commercio che, in più, hanno il vantaggio di lasciare una persistente e delicata profumazione nell’ambiente e lo rendono invitante e accogliente.

Pulizia del bagno: vasca e doccia
Ripiano del lavaboPiastrelle, box e superficie della vasca, specie se in materiale acrilico, non devo essere strofinati con prodotti abrasivi. Meglio pulirli regolarmente con un detergente specifico per il bagno (ottime le soluzioni in gel) e, dopo ogni utilizzo, rimuovere con una passata d’acqua i residui di sapone e di schiuma.

Per le incrostazioni di calcare, segno di qualche trascuratezza, si può procedere con impacchi di aceto bianco (vedi pulizia del WC) molto più efficaci e meno dannosi per l’ambiente del trattamento con prodotti industriali.

Se invece del box avete optato per la tenda, ricordate di lavarla periodicamente, riappendendola ancora umida per evitare la formazione di antiestetiche pieghe. Giornalmente abbiate cura di risciacquarla accuratamente così come fate con il resto delle superfici che racchiudono il vano doccia o la vasca.

Pulizia del bagno: rubinetti
Qualcuno li ha definiti gioielli del bagno. E in effetti i rubinetti rappresentano spesso l’unico elemento di stacco, lucido e brillante, rispetto al candore delle superfici dei sanitari. Mantenerli in perfetto stato è semplice e veloce, a patto di agire spesso e frequentemente con prodotti poco aggressivi.

RubinettoIn realtà il comportamento migliore è questo: asciugarli dopo l’uso con un panno asciutto e morbido che preverrà la formazione di macchie e, allo stesso tempo, allontanerà il pericolo di graffi e opacizzazioni della finitura superficiale.

Periodicamente si può procedere a una pulizia più profonda con una spugnetta imbevuta di un po’ di detersivo liquido specifico. In presenza di variazioni dell’intensità e della direzione del getto è possibile procedere a una pulizia approfondita del filtro e del rompi – getto.

Con l’aiuto di una pinza (o anche manualmente) si smonta la parte terminale della bocca di erogazione, si eliminano i residui visibili di calcare (sono piccole palline di colore marrone) e si lasciano immerse le parti in un bicchiere pieno di aceto bianco.

In questo modo i depositi si ammorbidiscono e possono essere eliminati agevolmente, senza compromettere il buon funzionamento del rubinetto. Dopo aver rimontato i pezzi è bene verificare che la potenza del getto sia stata ripristinata e che non vi siano scolature laterali, causa principale della formazione di accumuli di calcare.

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