Ricavare un Bagno in camera

Come ricavare un piccolo bagno supplementare annesso alla camera da letto: idee, consigli e attenzioni particolari.

 

 

 
Un bagno aggiuntivo fa sempre comodo in un appartamento, soprattutto se abitato da più persone e ancora di più quando si hanno almeno due figli.

Il secondo o eventualmente terzo bagno spesso è difficile da ricavare per questioni di spazio; una soluzione e’ ricavarlo all’interno della camera da letto matrimoniale.

La soluzione ideale é, se le dimensioni lo permettono, ricavare un disimpegno, in modo da non dover per forza entrare nella camera per accedere al bagno, se invece lo spazio non lo permette bisognerà accedere direttamente dalla camera, magari adottando qualche escamotage.

Ricavare un bagno in cameraQuesto piccolo bagno supplementare avrà solo l’arredo strettamente necessario: wc, bidet, lavandino e un piatto doccia di dimensioni ridotte.

Bisogna prendere ad esempio i bagni delle camere d’albergo, dotati di tutto il necessario e necessariamente confortevoli e funzionali ma di dimensioni minime.

In un alloggio ad uso residenziale il bagno annesso alla camere è concesso solamente come secondo bagno e deve essere dotato di impianto di aerazione forzata se non ha un’apertura verso l’esterno.

Il lato pratico di questa soluzione è che si potrà uscire dal bagno e vestirsi direttamente accedendo all’armadio della camera da letto senza dover attraversare altri ambienti della casa.
Chiedi un progetto per la tua casa

Per la costruzione si può utilizzare la muratura, il cartongesso o anche solo delle pareti di vetro sabbiato, questo renderà il bagno più luminoso e apparentemente spazioso.
Nella soluzione in muratura si può pensare di ricavare nella parte alta un vetro che porti un po’ di luce durante il giorno. Si possono anche utilizzare i mattoni di vetro, decorativi e volendo colorati.

resina GobbettoPotrà aiutare ad ampliare visivamente lo spazio l’utilizzo di superfici a specchio all’interno, che ricoprano anche quasi interamente una parete.

Conviene utilizzare colori chiari e lasciare libere le pareti il più possibile perché l’ambiente non risulti soffocante. L’ideale sarebbe usare come rivestimento una superficie continua tipo resina oppure se utilizziamo piastrelle conviene scegliere formati o molto grandi o molto piccoli come il mosaico.

Altrimenti una buona soluzione per il pavimento è utilizzare lo stesso della camera da letto, in modo da creare continuità, in questo caso per il rivestimento delle pareti si può utilizzare anche solo una pittura, di quelle fatte apposta per bagni e cucine, impermeabili e resistenti all’umidità.

Bisogna anche porre particolare attenzione all’illuminazione, l’ideale è utilizzare lampade alogene, che sono simili alla luce naturale e sono le più indicate per il bagno.
Ego di Kerasan
Per i sanitari andranno scelti modelli di misura contenuta come la serie Zero della Catalano o la linea Space Stone 45 cm prodotta da Ceramica Globo o la linea di sanitari Subway di Villeroy & Boch proposta anche in versione Compact.

Anche Kerasan Ego di Kerasan, comprende vasi e bidet che misurano appena 46 cm di profondità, e si adattano ad ogni esigenza di ristrutturazione.

Anche il lavandino va scelto di dimensioni ridotte come i lavamani che ora si trovano anche con un design curato come la linea XS di White Stone che non supera i 28 cm di profondità e i 42 di larghezza.

XS di White StoneParticolare è il lavabo Quadrotto di Regia: ha forma quadrata 35×35 ed è realizzato in vetro freddo nei colori giallo miele, rosa pesca, azzurro cielo, bianco opale, verde acqua e nella nuova versione laccata bianca; è il lavabo ideale per arredare bagni dagli spazi ridotti.

E’ da segnalare poi ancora la serie Vero di Duravit, anch’essa formata da elementi di dimensioni ridotte.

Anche il piatto doccia dovrà avere dimensioni contenute che potrebbe essere 70 x 70 cm; l’ideale sarebbe un’installazione a filo pavimento e una chiusura meno invasiva possibile, magari solo un pannello fisso in vetro.

Bisogna considerare che davanti ai sanitari servono almeno 60 cm e almeno 18 – 20 cm lateralmente, davanti al lavandino almeno 70 cm e lateralmente 10 cm per muoversi agevolmente.

Bisogna infine tenere conto dei problemi tecnici nella realizzazione di un bagno, se nelle vicinanze abbiamo un altro bagno le tubature potranno essere collegate a questo, altrimenti andranno fatte ex-novo, questo comporta la demolizione del pavimento e anche l’ispessimento della soletta per permettere la pendenza necessaria.

Esiste anche la possibilità di installare pompe e piccole stazioni di triturazione che permettono di scaricare in tubazioni di diametro molto ridotto. Esempi di ditte che producono questi sistemi sono Lowara e Wilo.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>