Ristruttura il tuo bagno e usufruisci delle detrazioni fiscali per la casa!

Come ormai tutti sappiamo già da diversi anni esiste una norma che permette di usufruire della detrazione fiscale per interventi di ristrutturazione edilizia. Nel corso del tempo la normativa è stata più volte modificata fino ad arrivare alla legge 147/2013, che ha prorogato al 31 dicembre 2014 la possibilità di usufruire di una maggiore detrazione Irpef in misura del 50%, con il limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Nel 2015 la detrazione scenderà al 40% fino a tornare al 36% a partire dal 1 gennaio 2016.
E’ stata inoltre prorogata la possibilità di usufruire della detrazione anche per:
– Interventi antisismici sulle costruzioni nella misura del 65% fino al 31 dicembre 2014, e del 50% fino al 31 dicembre 2015
– Acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ finalizzati all’ arredo di immobili in ristrutturazione.
A QUALI LAVORI SPETTA L’AGEVOLAZIONE?
1) interventi di manutenzione ordinaria (Dpr 380/2001 art. 3, lettera a)) effettuati sulle parti comuni degli edifici.
Rientrano tra queste opere per esempio: le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti. La sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, la tinteggiatura delle pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, il rifacimento di intonaci interni, l’ impermeabilizzazione di tetti e terrazze, la verniciatura delle porte dei garage.
2) interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (Dpr 380/2001 art. 3, lettere a), b), c), d)), effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali, anche rurali, e loro pertinenze.
Rientrano tra gli interventi di manutenzione straordinaria: le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino mutamenti di destinazioni d’ uso. Alcuni esempi di manutenzione straordinaria sono: installazione di ascensori e scale di sicurezza, realizzazione e miglioramento dei servizi igienici, sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso, rifacimento di scale e rampe, interventi finalizzati al risparmio energetico, recinzione dell’ area privata, costruzione di scale interne.
Rientrano tra gli interventi di restauro e risanamento conservativo: gli interventi finalizzati a conservare l’ immobile e assicurarne la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni d’ uso con esso compatibili.
Rientrano tra gli interventi di ristrutturazione edilizia: quelli rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare ad un fabbricato del tutto o in parte diverso dal precedente come: demolizione e fedele ricostruzione dell’ immobile, modifiche delle facciate, realizzazione di mansarde o balconi, costruzione di servizi igienici in ampliamento delle superfici o volumi esistenti
3) altri interventi specifici per cui si rimanda alla normativa.
PER QUALI SPESE SPETTA L’AGEVOLAZIONE?
Oltre alle spese necessarie all’ esecuzione dei lavori, dono detraibili anche tutta una serie di altre spese come:
– Le spese per la progettazione e altre prestazioni professionali connesse in relazione al tipo di intervento
– Le spese per la messa in regola degli edifici (DM 37/2008 sugli impianti elettrici, legge 1083/71 sugli impianti a metano)
– Spese per l’ acquisto di materiali
– Spese necessarie per perizie, sopralluoghi, redazione di dichiarazioni di conformità
– Oneri di urbanizzazione
– Altre spese per cui si rimanda alla guida

COSA DEVE FARE CHI RISTRUTTURA PER FRUIRE DELLA DETRAZIONE?
Non è più necessario dare alcuna comunicazione fiscale preventiva (restano salvi, ovviamente, tutti gli obblighi edilizi ed autorizzativi richiesti dalle Amministrazioni locali e sovracomunali, oltre che gli obblighi Asl, ove richiesti dalla normativa).
I pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario o postale, in cui risulti come causale del versamento il riferimento alla norma, i codici fiscali del soggetto che paga e di chi viene pagato. Le ricevute di versamento degli altri pagamenti che non possono essere effettuati tramite bonifico.
Al momento della redazione della Denuncia dei redditi il proprietario o l’ avente titolo deve esibire le ricevute dei pagamenti, oltre che le abilitazioni amministrative all’ esecuzione dei lavori, le ricevute di pagamento Imu, ed altri documenti specifici.

VENIAMO ORA AL NOSTRO BAGNO!
A chi non si intende di edilizia forse la descrizione fatta in precedenza ha detto poco!
Di certo è chiaro che la detrazione spetta a chi effettua interventi corposi, come demolizione di pareti, rifacimento totale dell’ impianto elettrico, demolizione e fedele ricostruzione dell’ edificio.
Ma nel caso di piccoli interventi? Se devo semplicemente “rifare un bagno”, magari dotandolo di sauna o bagno turco, posso usufruire delle detrazioni fiscali?
Come viene spiegato i piccoli e piccolissimi interventi solitamente vengono compresi nella definizione di “manutenzione ordinaria”, per i quali sono detraibili solo i lavori effettuati sulle parti comuni degli edifici (lastrico solare, fondazioni, scale o atrii…), mentre alcuni lavori leggermente più corposi vengono classificati come “manutenzione straordinaria” (demolizione di pareti, recinzioni…).
Dobbiamo quindi capire quali differenze esistono tra:
“opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, opere necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti”, e “opere e modifiche necessarie per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici”.
In pratica dal punto di vista edilizio, sostituire semplicemente i sanitari, il pavimento (inteso come posa di piastrelle) e il rivestimento del mio bagno, modificare la disposizione dei sanitari, rientrano tra quelli di manutenzione ordinaria, e quindi non sono agevolabili, mentre mettere mano al fine di migliorare o rendere a norma l’ impianto idrico-sanitario rientra tra le opere agevolabili.
Questo significa che se le tubazioni del mio vecchio bagno sono ormai malridotte, e per sostituirle devo necessariamente rimuovere le vecchie piastrelle e il vecchio massetto, con il conseguente risultato di essere obbligato a sostituire anche i vecchi sanitari e i rivestimenti, in questo caso ho diritto alla detrazione.
E’ ora di rinnovare il tuo bagno! Fallo subito perché le detrazioni fiscali verranno diminuite a partire dall’ anno prossimo! Approfittane ora per regalarti un momento di relax installando una sauna o un bagno turco Effegibi! E’ più facile e più economico di quanto pensi! Contattaci subito senza impegno! Saremo a tua disposizione per rispondere ad ogni tua domanda!
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