Rivestimenti bagno

I rivestimenti del bagno devono essere tali da sopportare gli sbalzi di temperatura, umidità e vapore e la formazione di condensa che caratterizzano quest’ambiente.

Rivestimenti bagno: quali scegliere

Sono tanti, colorati o black&white, lucidi o in finitura satinata, in tipico stile urbano o dal sapore mediterraneo. Una volta c’erano le mattonelle; attualmente si presentano con un’ampia scelta di materiali e forme differenti, alcuni tra i quali soppiantano addirittura il concetto di piastrella.

Quali sono, dunque, i criteri per effettuare la giusta scelta per i rivestimenti in bagno?

La prima considerazione da fare riguarda le caratteristiche tecniche che i rivestimenti murari devono avere per adattarsi egregiamente alla stanza da bagno.
Caratteristiche tecniche dei rivestimenti in bagno

Ceramiche Bardelli: collezione Design, Isabel di Ruben Toledo
Questi devono essere tali da poter sopportare sbalzi di temperatura, umidità e vapore che caratterizzano certamente l’ambiente considerato.
In particolare, uno dei problemi maggiori della stanza da bagno è la formazione di condensa.

Il vapore acqueo si condensa quando la temperatura del bagno non è costante e la ventilazione è insufficiente, formando piccole gocce che scendono lungo le pareti.

Il risultato è l’appannamento di specchi e vetri delle finestre e nei casi peggiori può esserci la formazione di fastidiose macchie di muffa.
Il problema si presenta soprattutto in locali molto piccoli o privi di finestre, magari dei bagnetti di servizio ricavati da porzioni di altre stanze.

Per ovviare all’inconveniente è necessario che l’ambiente sia dotato di adeguata ventilazione.
Se vengono usati degli aeratori, questi devono essere posizionati nella parte alta delle pareti esterne, in modo da lasciar uscire l’aria calda e umida che tende a salire.

Nella maggior parte dei casi è spesso sufficiente aprire la finestra, quando il bagno ne è provvisto, e aerare il locale per lasciar uscire il vapore.
Tipologie di rivestimenti bagno

In ambienti con queste caratteristiche, quindi, il rivestimento più adatto è senz’altro rappresentato dalle piastrelle ceramiche, da applicare a tutta parete, a mezz’altezza o solo in alcune zone, alternandole con altri tipi di rivestimento.

Pulkra: rivestimento bagno in resinaIn commercio esiste un ampio ventaglio di soluzioni in materiale ceramico e ciascuna collezione è in genere dotata di differenti formati e colori, nonché di pezzi speciali, come fasce, decori, tozzetti e matite.

Questi elementi permettono alla fantasia di architetti e committenti di sbizzarrirsi con applicazioni diverse per ogni allestimento.

La tendenza che va per la maggiore in questi ultimi anni è quella dei prodotti ceramici, parliamo soprattutto di gres porcellanato, che imitano altri materiali: dal marmo alle pietre, dal legno ai metalli e addirittura al velluto.

Di sicuro effetto sono anche i rivestimenti fatti con resina o con piastrelle di resina che consentono di realizzare dei veri e propri dipinti a parete , opere di design uniche e irripetibili!

Disponibile in finiture lucide, extralucide, satinate e opache, questo materiale, rivelatosi molto adatto ad ambienti come il bagno, può essere usato non solo per le pareti ma anche per i pavimenti e per rivestire i mobili.
Oltre ad avere delle originali qualità estetiche, la resina ha una durata maggiore rispetto a materiali tradizionali come vernici e tempere.

Tra l’altro, i rivestimenti in resina costituiscono una superficie uniforme, senza fughe e perciò facile da pulire. È possibile applicare la resina al di sopra di un vecchio rivestimento in piastrelle, evitando la sua dispendiosa e fastidiosa demolizione.

Per le parti da tinteggiare, il modo più sicuro per proteggere le pareti del bagno è ricorrere a uno smalto sintetico satinato.
È meglio non orientarsi su quello di tipo lucido perché, oltre a evidenziare difetti e imperfezioni delle pareti, potrebbe metere in luce anche la presenza di eventuale condensa.

L’idropittura è invece facile da applicare, maschera meglio i difetti ma, a differenza degli smalti, non è semplice da pulire ed è meno resistente.

Soluzione più rara, ma comunque applicabile, è quella di rivestire le pareti del bagno con una carta da parati lavabile vinilica.
Prima di applicare la tappezzeria, la superficie delle pareti deve essere trattata con un impermeabilizzante e per la posa in opera va utilizzato un collante che sia anche fungicida.

Itlas: rivestimento in teakQuesto tipo di rivestimento sopporta abbastanza bene una certa presenza di vapore acqueo; tuttavia, se l’umidità presente nell’aria diventa eccessiva i teli tendono ad arricciarsi e a scollarsi in corrispondenza delle giunzioni.
L’effetto è davvero sgradevole!

Per ovviare a questo inconveniente si può passare, sulla superficie della carta, uno stato di impermeabilizzante trasparente.

Un’altra soluzione molto originale è quella della pannellatura in legno, che dona al bagno un senso di calore e rappresenta anche un buon isolante. I pannelli, che possono essere posizionati fino a metà parete e intorno alla vasca, devono essere verniciati con smalto sintetico per proteggerli dall’acqua e dal vapore.

Si consiglia di optare per l’installazione di essenze che resistono bene alla presenza di acqua, come quelle adoperate nei cantieri navali per la costruzione di imbarcazioni.
Idee simpatiche per scegliere i rivestimenti bagno

L’ultimo nato in casa Fap Ceramiche conferisce una veste rinnovata alle fascinazioni provenienti dal passato. Carattere vintage con citazioni moderne per Creta, la nuova collezione di rivestimenti in pasta bianca. Si tratta di un materiale caldo e accogliente ma al contempo essenziale e per questo molto vicino al gusto contemporaneo, con la sua ricerca di sintesi.

Creta 3D Diamante di Fap ceramicaUna proposta improntata al passato ma con un mood tutto contemporaneo che rilegge la tradizione italiana della decorazione ceramica.

Creta è il lieto parto della ricerca di Fap che ha come obiettivo la riproduzione fedele degli effetti naturali degli intonaci delle vecchie dimore tipiche della campagna toscana.

Il risultato è strepitoso e si esplica in cinque esclusive nuance stonalizzate: fango, naturale, notturno, ocra e perla.
Tra le altre, sottolineamo per la sua effettiva bellezza estetica, una versione in creta bianca con superficie strutturata 3D Diamante.

Che dire delle Ceramiche Bardelli, da sempre sinonimo di ceramica d’autore?
Sotto questo marchio hanno dato prova delle loro abilità creative le grandi matite del passato e del presente. Tra gli altri ricordiamo: Giò Ponti, Piero Fornasetti, Ruben Toledo e Nigel Coates.

Ceramiche Bardeli:collezione Design, Julia Binfield
Attualmente sono ben dodici i designer di fama internazionale che realizzano per l’azienda prodotti assolutamente originali, suddivisi in ben quattro collezioni, ognuna con un proprio carattere peculiare: Design, Colour, Style Floor e Atelier.

Della linea Design segnaliamo le ceramiche Mary Ann disegnate da Julia Binfield che richiamano le pitture naif dei bambini e ancora Isabel di Ruben Toledo, con le sue signorine dalla silhouette slanciata.
Della collezione Atelier, indichiamo Wallpaper, decoro da rivestimento realizzato in bicottura, interamente eseguito a mano su fondo lucido.
Disponibile in otto combinazioni cromatiche, abbinabili alle tinte unite della serie Colore&Colore.

Ceramiche Bardelli: Wallpaper, collezione Atelier
Tante pennellate una vicina all’altra che ricordano le prove di colore che si effettuano a parete prima di scegliere la colorazione giusta. L’effetto è straordinario e dà vita agli incastri casuali di un grande patchwork ceramico!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>