Trituratori per lo scarico del bagno

Dal prototipo del Sanitrit, l’evoluzione dei sistemi di triturazione e pompaggio delle acque di scarico che consentono di prevedere un nuovo bagno in spazi inaspettati.

 

Sanitrit come prototipo


Flessibilità
 e versatilità funzionale sono punti chiave nella ricerca di spazi abitativi e lavorativi di carattere contemporaneo, che spesso devono riservarsi capacità trasformiste sconosciute in passato.

SFA, SanitritPremesso questo, può sembrare strano che un prodotto come il Sanitrit, dispositivo trituratore per WC diffuso attualmente dalla francese SFA come marchio registrato e indipendente, abbia compiuto nel 2008 già mezzo secolo di instancabile carriera in ambito manutenzione / recupero / ristrutturazione architettonica e impiantistica.

Credo che il suo funzionamento sia noto pressoché a tutti, almeno per sentito dire, ma per chi non lo sapesse è proprio questa apparecchiatura, adattabile a tutti i vasi in ceramica con scarico a parete, a consentire l’introduzione di nuovi bagni o lo spostamento di quelli esistenti anche in posizioni molto lontane dalla colonna di scarico presente in un edificio.

Rispetto alla colonna, infatti, il Sanitrit garantisce un efficiente funzionamento fino a 100 metri di distanza in orizzontale e per un dislivello verticale di ben 4 metri; questo stando a quanto viene riportato nella scheda tecnica del prodotto disponibile sul sito.

Viene solitamente posizionato dietro il vaso e, con un doppio collegamento a monte e a valle del trituratore e della pompa, viene raccordato allo scarico del sanitario e al tubo predisposto a parete per l’evacuazione.

Prestazioni acustiche e manutenzione del Sanitrit

Sebbene in alcuni casi se ne lamenti l’eccessiva rumorosità in corso di funzionamento (che però è strettamente limitata al periodo di scarico dell’acqua), la casa produttrice assicura di aver migliorato le prestazioni acustiche dell’apparecchio e, nelle istruzioni di installazione, raccomanda di mantenere una certa distanza tra la vaschetta e le pareti del bagno e di curare il corretto bilanciamento dei piedini antivibrazioni rispetto al piano di calpestio.

SFA, SanitritA patto di effettuare una minima manutenzione periodica e di rivolgersi a personale specializzato per intervenire in caso di guasti, il Sanitrit, che ha alle spalle un marchio consolidato da anni di attività e da numerosi prodotti commercializzati con successo in tutto il mondo, ha una durata considerevole e paragonabile ad altri dispositivi, sanitari, arredi e finiture che solitamente vengono posti in opera durante lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di locali destinati ad uso igienico.

Ogni tre mesi è comunque opportuno effettuare un trattamento anticalcare di WC e trituratore con prodotti specifici (alcuni sono stati messi a punto anche dalla SFA), lasciandoli agire per qualche ora ed eliminandoli, infine, tramite il semplice azionamento dello sciacquone.

La periodicità del trattamento, comunque, dipende dalla durezza dell’acqua; informazioni in merito alla qualità e alle caratteristiche della nostra fornitura domestica possono essere reperite attraverso i siti web e i numeri telefonici dei diversi gestori comunali. In ogni caso, prima di effettuare qualsiasi operazione sull’apparecchio, è necessario scollegarlo dall’alimentazione elettrica.

Evoluzione del prototipo di trituratore

SFA, Sanicompact LuxeMa la critica più frequente che viene rivolta al Sanitrit (come ad altri dispositivi analoghi) è il suo forte impatto visivo all’interno dell’ambiente, che ne qualifica al primo colpo d’occhio il carattere di intervento di seconda scelta, compiuto un po’ frettolosamente e con poca spesa per ricavare un bagno dove proprio era necessario farlo.

Per ovviare a questa immagine di provvisorietà e accomodamento, l’azienda si è messa già tempo al lavoro e ha sfornato un’ampia serie di prodotti che riescono a occultare meglio inganno e funzionamento.

Uno di questi è il WC con trituratore e pompa integrati Sanicompact Luxe che, a dispetto di quanto nasconde, appare come un sanitario classico in ceramica. Così classico da poter essere abbinato a un must delle collezioni bagno come è il bidet Conca di Ideal Standard.

La sua compattezza e multifunzionalità ne fanno la soluzione più convincente per spazi di minime dimensioni, quando non è possibile intraprendere onerosi (non solo dal punto di vista economico) lavori edili e impiantistici all’interno di un’abitazione.

SFA, Sanicompact Comfort SilenceAltro punto a favore: non è necessario installare la cassetta di scarico dell’acqua, inglobata nel sanitario e solitamente molto impattante specie se collocata a parete o a zaino.

Ha un ingombro ancora minore il Sanicompact 43 che è disponibile anche in una versione Silence a favore dell’ulteriore abbassamento del disagio acustico del dispositivo.

Completa la serie dei WC con trituratore integrato il Sanicompact Comfort, che si presenta come un sanitario sospeso a parete dalla forma elegante e contemporanea; come i due modelli precedenti non necessita di cassetta per il risciacquo e permette, da perfetto ritrovato tecnologico ed ecologico di ultima generazione, di limitare il consumo d’acqua.

Proposte di trituratori di altre aziende

Sulla scia del successo del Sanitrit molte aziende si sono messe all’opera e, mutuando alcune caratteristiche del prototipo, hanno elaborato prodotti sempre più efficienti e versatili, in grado di accorpare, in un unico sanitario / meccanismo, lo scarico proveniente da tutte le altre utenze: lavabo, bidet, doccia, lavatrice, lavastoviglie, lavello della cucina.

Altro fattore importante: l’alta resistenza a temperature al di sopra dei 100°C e la notevole capacità di smaltimento delle acque grasse.

Sanibravo della CER Broyeur, ad esempio, abbinato a una cassetta per il risciacquo, riesce a coprire una distanza dallo scarico fino a 7 metri in altezza (3 più del Sanitrit) e 100 metri in orizzontale (come il Sanitrit). Il tutto nell’ingombro di un vaso in ceramica compatto, moderno e funzionale: appena 54 cm in lunghezza e 37 cm in larghezza con installazione a filo parete.

Altro optional interessante: la possibilità di accessoriare il WC / trituratore / pompa con ugelli per l’erogazione dell’acqua a sostituzione del bidet, in linea con l’attuale diffusione dei washlet di origine giapponese.

CER Broyeur, SanibravoUn’osservazione importante, per tutti i modelli, è quella richiamata dalla CER Broyeur sul sito aziendale e riguarda la necessità di realizzare (o, più spesso, far realizzare) l’impianto idrico di carico e scarico secondo quanto previsto dalle vigenti normative europee e italiane.

L’aderenza alle norme è garanzia, a monte, del corretto funzionamento del sistema e può tutelare il consumatore in caso di guasti e / o difetti originari dei prodotti.

Prodotto tutto italiano nell’ambito dei trituratori

Chiudo la panoramica sui trituratori con un prodotto tutto italiano che arriva dalla di.bi.TEC, azienda di Fabrica di Roma (provincia di Viterbo) specializzata nella produzione e nella distribuzione di accessori tecnologici per il bagno.

di.bi.TEC, SanisplitIl suo Sanisplit presenta un’innovazione interessante rispetto agli altri prodotti precedentemente descritti.

Mentre questi risultano collegati in modo permanente al WC e allo scarico a parete, necessitando un completo smontaggio in caso di malfunzionamento o intasamento, l’apparecchio della di.bi.TEC è composto da due parti distinte: una prima unità di raccolta delle acque fissata in modo permanente al WC e una seconda unità estraibile contenente i meccanismi necessari al funzionamento.

In caso di guasto, dunque, è possibile agire in modo semplice e veloce, estraendo il secondo blocco e procedendo all’ispezione e alla riparazione.

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